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Ottobre 2010
I tassi d’interesse francesi al minimo storico dalla II Guerra Mondiale
In ottobre i tassi d’interesse in Francia sono scesi al minimo livello dalla II Guerra Mondiale. Il tasso medio ora è al 3.30%, ed è sceso da 3.40% del mese precedente. Uno dei motivi, per i quali i tassi sono così bassi è che il tasso d’interesse sul prestito a lungo termine del governo è al minimo negli ultimi 200 anni. Dal momento che il mercato francese prevede sia la possibilità di tassi fissi per tutta la durata del mutuo che di una varietà di tassi con cap, è possibile contenere l’aumentare dei tassi e ottenere dei vantaggi sul lungo termine. dei vantaggi sul lungo termine.
Insomma il costo di un prestito in Francia non è mai stato così vantaggioso e sicuro per un numero così grande di persone. L’Euro è molto forte al momento, ma il fatto che ci si possa garantire un finanziamento vicino al 100%, significa che il cambio non è un fattore decisivo. La convenienza sul lungo termine dei tassi bassi, e del basso prezzo delle proprietà , ha molto più peso di qualsiasi considerazione sulla valuta. Si possono sempre comprare Euro nel momento migliore quando la valuta di scambio è più forte dell’Euro. Non si possono sempre comprare proprietà a prezzo ridotto ad un tasso ai minimi storici. Le banche inizieranno ad alzare i tassi fissi all’inizio di novembre anche dello 0.2% quindi adesso è il momento di garantirsi un tasso ultrabasso. Per vedere dei grafici sull’argomento, siete pregati di cliccare qui
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Settembre 2010
In settembre i mutui a tasso fisso sono scesi al minimo, come aveva previsto l’osservatorio dei mutui francesi. Il TEC 10 è sceso a 2.54% ai primi di settembre, quindi è risalito al 2.85%, per ricadere di nuovo al 2.66% alla fine del mese. Al momento non vediamo aumenti nei tassi, ma in ottobre ci potrebbero essere dei rialzi nei tassi fissi offerti da alcuni istituti di credito. Ci sono ancora alcune differenze regionali nei tassi fissi, ad esempio le banche nel Bordeaux, Limousin, Poitou, Charentes e i Midi Pirenei: tutte offrono dei tassi più bassi che nelle altre regioni.
Nel settore dei mutui variabili non c’è ancora nessun segno di salita nel tasso base, che condizionerebbe l’Euribor 3 mesi, tasso che è alla base della maggior parte dei tassi variabili. L’Euribor 3 mesi è aumentato a 0.88% da 0.65% in maggio soprattutto a causa della percezione delle banche, che temono il rischio del prestito interbanca. Se state pensando di acquistare nelle Alpi e avete il 20% deposito, potreste optare per un tasso variabile basato sul CHF Libor della Svizzera, che porterebbe ad un tasso dello 0.80% inclusi i margini della banca!
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Novembre 2010
Buone prospettive per il 2011
L’ Euribor 3 mesi, l’indice usato da molte banche per calcolare il tasso variabile per i non-residenti, è aumentato del 30% negli ultimi 6 mesi e ora è intormo allo 1.030%, poco sopra il tasso normale, prima della crisi, nell’indice della banca centrale europea, l’1%.
L’indice TEC10, che è usato come base per la maggior parte dei tassi fissi dalle banche francesi, è cresciuto del 20% fino al arrivare al 3.12% dalla fine di agosto, forse si tratta di un segnale della temuta conclusione degli storici ribassi.
La previsione generale per i tassi d’interesse nel 2011 pare buona, specialmente nel primo quarto. Si può ancora sperare di ottenere un mutuo per 25 anni a tasso fisso al 3.8% o al 3.5% per un mutuo per 15 anni all’80% del prezzo di acquisto, tassi formidabili se confrontati con l’Italia. Ancor più interessanti sono i mutui a tasso variabile sull’Euribor 3 mesi. Ad esempio, per un mutuo che dia l’80% del valore dell’immobile il tasso parte dal 2.35%, durata 25 anni. Per ottenere il 100%, il tasso sale al 3.10% ma, grazie al cap, non salirà mai sopra il 5.10%, per un prestito per 25 anni./p>
Qualunque sia il mutuo adatto per voi, l’opportunità di avvantaggiarsi delle condizioni attuali in Francia non può essere sottovalutata.
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Novembre 2010
Riassunto delle notizie
Prezzi delle proprietà a Parigi più cari del 10.6%
I prezzi di un ‘pieds-a-terre’ a Parigi sono in netto rialzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo un recente studio. Il prezzo medio di una proprietà ha, per la prima volta, sorpassato il tetto dei €7000 per metro quadro. I numeri delle transazioni sono agli stessi livelli medi registrati durante il boom del periodo 1999-2007, dal terzo quarto del 2009 c’è stato un rialzo del 23%.Attestazione di certificazione energetica in Francia?
Una nuova legge entrerà in vigore dal 1 Gennaio 2011. La legge obbliga tutti i venditori a produrre un DPE, una certificazione di efficienza energetica per la proprietà prima di metterla sul mercato. Questo potrebbe portare ad una riduzione delle proprietà in vendita all’inizio dell’anno, con conseguente rialzo dei prezzi, ma anche offrire uno strumento per la negoziazione di riduzione di prezzo per proprietà di non recente construzione.

